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Il commento del giudice

  D.: Quando si verifica una situazione di mobbing?
Risponde Pierguido Soprani, magistrato: “Quando un dipendente è oggetto ripetuto di soprusi da parte dei superiori e, in particolare, quando vengono poste in essere pratiche dirette ad isolarlo dall'ambiente di lavoro o ad espellerlo con la conseguenza di intaccare gravemente l'equilibrio psichico dello stesso, menomandone la capacità lavorativa e la fiducia in se stesso e provocando catastrofe emotiva, depressione e talora persino il suicidio. La responsabilità del datore di lavoro deriva dall'art. 2087[1] del Codice Civile che impone di adottare le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori”.

“Il mobbing è un fenomeno che non è esclusivo dell'ambiente di lavoro in quanto nella sua genericità  è un comportamento che costituisce un vero e proprio attacco ai diritti umani e civili – commentano dall’associazione 'La punta dell’iceberg' -. Gli studi finora condotti vedono l'origine del mobbing in un conflitto concernente l'organizzazione del lavoro che si trasforma o è diventato un conflitto di natura personale”. 

 

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[1] articolo 2087 del Codice Civile - Tutela delle condizioni di lavoro: 1. L`imprenditore e` tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

 

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